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Cetrioli: diuretici e aiutano a dimagrire
I cetrioli aiutano a prevenire ritenzione idrica, gonfiori e cellulite; i cetrioli contengono anche acido tartarico, ottimo per chi vuole dimagrire.
Ci sono cetrioli e cetrioli
Frutto dell’omonima pianta erbacea (Cucumis sativus) della famiglia delle Cucurbitacee, il cetriolo è originario dell’Asia. Questo ortaggio tipico dell’estate possiede numerosissime varietà dal Dosakai indiano al Bianco di Parigi e al Verde lungo d’Italia. Il cetriolo è ricco di acqua (oltre il 96%) e contiene mucillagini e steroli vegetali (anticancro e anticolesterolo, soprattutto se mangiato con la buccia che contiene queste benefiche sostanze in gran quantità).
Nel cetriolo è inoltre presente una sostanza importantissima per chi vuole dimagrire: l’acido tartarico, che fa sì che una parte dei carboidrati ingeriti nello stesso pasto, e non immediatamente utilizzata, non si trasformi in adipe, ma venga eliminata dall’organismo attraverso le feci. Grazie al loro contenuto di silicio, i cetrioli possono anche contribuire ad alleviare i sintomi della fibromialgia e della sindrome da stanchezza cronica.
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Ridurre Cereali e Zucchero per Dimagrire e Migliorare la Salute
Per diversi milioni di anni, l’uomo è esistito utilizzando una dieta a base di carne e vegetali. Solo con l’avvento dell’agricoltura circa 10.000 anni fa (una frazione di secondo per l’evoluzione) l’uomo ha iniziato a ingerire grandi quantità di zucchero e di amidi sotto forma di cereali (e patate) attraverso la dieta.
Tuttavia il 99,9% dei nostri geni sono stati informati prima dell’avvento dell’agricoltura: in termini biologici, i nostri corpi sono ancora “tarati” da “cacciatori-raccoglitori”. Il cambiamento umano verso l’agricoltura ha indubbiamente prodotto notevoli vantaggi (la civilizzazione moderna dipende da questo) per l’uomo, tuttavia il passaggio da una dieta carneo-vegetale ad una ricca in cereali ha prodotto un accorciamento della vita e della statura, un aumento della mortalità infantile e delle malattie infettive nonché gravi carenze nutrizionali.
L’uomo non ha sviluppato in contemporanea meccanismi per incorporare la grande quantità di carboidrati da amidi e cibi ricchi in zuccheri. Ancora oggi più che mai, stiamo mangiando troppo pane, pasta, cereali, mais, riso, patate con gravi conseguenze per la nostra salute. Per di più la maggioranza di questi carboidrati sono elaborati industrialmente.
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Enzimi e Predigestione. Le scoperte di Edward Howell
Il primo ricercatore a riconoscere e definire l’importanza degli enzimi nel cibo per la nutrizione degli esseri umani è stato Edward Howell.
Nel 1946 ha scritto “The Status of Food Enzymes In Digestion and Metabolism”, ma ha impiegato i successivi 20 anni in ricerche per completare l’opera “Enzyme Nutrition”, che nella versione originale è un tomo di 700 pagine composto di oltre 160.000 parole e 695 riferimenti alla letteratura scientifica analizzata.
Secondo Howell “La durata della vita è inversamente proporzionale al tasso di esaurimento del potenziale enzimatico di un organismo”. Aumentare l’utilizzo di enzimi del cibo concorre a diminuire il tasso di esaurimento del potenziale enzimatico. Questo si traduce nella regola che
“cibi integri portano salute e cibi ricchi di enzimi forniscono energia senza limiti”.
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