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Topinambur: un alimento per abbassare la glicemia e dimagrire naturalmente
Il TOPINAMBUR è un vegetale poco conosciuto, eppure è un gustoso alimento ed un utilissimo rimedio naturale per controllare il diabete ed abbassare la glicemia, oltre che per dimagrire e contrastare la ritenzione idrica.
Il TOPINAMBUR infatti, grazie a un altissimo contenuto di inulina, una particolare fibra altamente solubile in grado di riequilibrare la flora intestinale, è il migliore alleato alimentare dei diabetici e di tutti coloro che desiderano abbassare la glicemia.
Il topinambur contiene vitamine del gruppo A e B, ferro, potassio e, grazie al contenuto della fibra solubile, le pochissime calorie sono ancora meno assorbite dall’organismo. Per cui, se consumato senza condimenti pesanti è ideale nelle diete dimagranti e per contrastare la ritenzione idrica.
Vediamo dunque nel dettaglio le caratteristiche ed i vantaggi di questo alimento.
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Mandorle contro il diabete
Che le mandorle fossero salutari, ricche di vitamine, grassi buoni e sali minerali, lo sapevamo già, ma che facessero bene anche contro il diabete di tipo 2 era quasi inimmaginabile.
Sembra infatti che mandorle, noci, nocciole e pistacchi – ma la frutta secca in generale – sia determinante per la prevenzione di numerose patologie; tra queste il diabete di tipo 2. Lo rivela uno studio effettuato dall’Università di Medicina e Odontoiatria del New Jersey, che evidenzia come il consumo di questi alimenti possa ridurre il rischio diabete in modo significativo.
In particolare, secondo lo studio, le persone che consumano le mandorle con una certa regolarità migliorano moltissimo la loro sensibilità nei confronti dell’insulina e – nei casi affetti da prediabete- abbassano in modo significativo i livelli di colesterolo LDL.
E allora cosa bisogna fare per beneficiare di queste preziose sostanze contenute nelle mandorle?
Mangiare mandorle per almeno 16 settimane continuative, seguendo le quantità e le raccomandazioni dell’ADA (American Diabetes Association): in questo modo si garantirà un rischio minore di malattie cardiovascolari.
Le fibre alimentari per regolare stomaco e intestino
La fibra alimentare di per sé non ha valore nutritivo o energetico ma è ugualmente molto importante per la regolazione di diverse funzioni fisiologiche nell’organismo. Essa è costituita per la maggior parte da carboidrati complessi, non direttamente utilizzabili dall’organismo umano.
Alcuni di questi composti (cellulosa, emicellulosa e lignina) sono insolubili in acqua e agiscono prevalentemente sul funzionamento del tratto gastrointestinale, ritardando lo svuotamento gastrico e facilitando nell’intestino il transito del bolo alimentare e l’evacuazione delle feci.
Invece altri composti (pectine, gomme e mucillagini) sono solubili in acqua – nella quale formano dei gel resistenti – e regolano l’assorbimento di alcuni nutrienti (ad esempio zuccheri e grassi) riducendolo e rallentandolo, contribuendo così al controllo del livello di glucosio e di colesterolo nel sangue.
La fibra insolubile è contenuta soprattutto nei cereali integrali, nelle verdure e negli ortaggi, mentre quella solubile è presente soprattutto nei legumi e nella frutta, anche se alcuni prodotti vegetali contengono entrambi i tipi di fibra. Legumi, cereali integrali, ortaggi e frutta rappresentano quindi tutti un’ottima fonte di fibra alimentare. In particolare:
Ridurre Cereali e Zucchero per Dimagrire e Migliorare la Salute
Per diversi milioni di anni, l’uomo è esistito utilizzando una dieta a base di carne e vegetali. Solo con l’avvento dell’agricoltura circa 10.000 anni fa (una frazione di secondo per l’evoluzione) l’uomo ha iniziato a ingerire grandi quantità di zucchero e di amidi sotto forma di cereali (e patate) attraverso la dieta.
Tuttavia il 99,9% dei nostri geni sono stati informati prima dell’avvento dell’agricoltura: in termini biologici, i nostri corpi sono ancora “tarati” da “cacciatori-raccoglitori”. Il cambiamento umano verso l’agricoltura ha indubbiamente prodotto notevoli vantaggi (la civilizzazione moderna dipende da questo) per l’uomo, tuttavia il passaggio da una dieta carneo-vegetale ad una ricca in cereali ha prodotto un accorciamento della vita e della statura, un aumento della mortalità infantile e delle malattie infettive nonché gravi carenze nutrizionali.
L’uomo non ha sviluppato in contemporanea meccanismi per incorporare la grande quantità di carboidrati da amidi e cibi ricchi in zuccheri. Ancora oggi più che mai, stiamo mangiando troppo pane, pasta, cereali, mais, riso, patate con gravi conseguenze per la nostra salute. Per di più la maggioranza di questi carboidrati sono elaborati industrialmente.
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Obesità infantile, sotto accusa la pubblicità per ragazzi
Negli ultimi trent’anni l’obesità nei bambini è aumentata in modo preoccupante. Oggi sotto accusa è la tv, perché durante le trasmissioni per ragazzi la pubblicità privilegia cibi non salutari. È l’allarme lanciato da Alt, Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari, Onlus.
“Negli ultimi trent’anni – spiega la dott.ssa Lidia Rota Vender, presidente di ALT Onlus – abbiamo assistito a un incredibile e preoccupante aumento dell’obesità nei bambini. L’obesità infantile non è una questione estetica, ma un grave problema di salute per il presente e per il futuro dei nostri figli. L’obesità si accompagna a un’elevata probabilità che i bambini diventino anche diabetici e, di conseguenza, aumenta anche il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari gravi, come l’infarto e le malattie da trombosi arteriosa”.
Fra le diverse strade che la ricerca scientifica sta percorrendo per comprendere le cause di questa epidemia c’è anche lo studio dei meccanismi dell’appetito. E’ certo che il consumo di cibi eccessivamente calorici e la complessiva riduzione dell’attività fisica dei bambini hanno grande responsabilità sull’aumento di peso e sulle sue conseguenze.
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Cavolo… quanto ti fa bene!
Il cavolo e le sue virtù curative
Il cavolo è prima di tutto un alimento prezioso per i suoi principi nutritivi: infatti il cavolo contiene buone quantità di vitamina C antiossidante e necessaria per produrre il collagene (una proteina base di tutti i tessuti dall’azione tonificante e antirughe), potassio diuretico, ferro anti-anemico e calcio anti-osteoporosi. Contiene inoltre sostanze con proprietà anticancro, in particolare il sulforafano, una sostanza tra le più efficaci nella lotta contro l’eccesso di radicali liberi, vere e proprie tossine che ci fanno ammalare e invecchiare precocemente.
Alcuni esperimenti clinici hanno dimostrato l’efficacia del cavolo anche nel trattamento delle ulcere gastriche. Inoltre, grazie al contenuto di luteina, il cavolo protegge la retina.
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La zucca: potente alleato contro il diabete
La zucca contrasta diabete e sovrappeso e aiuta a prevenire i disturbi dell’apparato urinario
Le quattro categorie di zucche
La zucca è originaria dell’America Centrale (Messico), appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee ed è molto varia per forma, fusto, colore e dimensioni del frutto e del seme. In botanica, le zucche si dividono in quattro categorie: Cucurbita maxima, Cucurbita moscata, Cucurbita pepo, Cucurbita melanosperma, o più semplicemente zucche da inverno e zucche da zucchini. La zucca da inverno è ricca di proprietà benefiche ed è utile per controllare la glicemia nel sangue e il sovrappeso.
Le proprietà antidiabetiche della zucca
La zucca è un ortaggio povero di zuccheri e ricco di vitamine e minerali. Possiede proprietà antidiabetiche e antipertensive, come rileva uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori dell’Università del Massachusetts e pubblicato sul “Journal of Medicinal Food”. I ricercatori hanno osservato che tra i nativi americani il diabete di tipo 2, l’ipertensione e l’obesità mostrano un’alta incidenza, ed è opinione comune che ciò sia dovuto al brusco cambiamento di dieta avvenuto in queste popolazioni.










