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Cetrioli: diuretici e aiutano a dimagrire
I cetrioli aiutano a prevenire ritenzione idrica, gonfiori e cellulite; i cetrioli contengono anche acido tartarico, ottimo per chi vuole dimagrire.
Ci sono cetrioli e cetrioli
Frutto dell’omonima pianta erbacea (Cucumis sativus) della famiglia delle Cucurbitacee, il cetriolo è originario dell’Asia. Questo ortaggio tipico dell’estate possiede numerosissime varietà dal Dosakai indiano al Bianco di Parigi e al Verde lungo d’Italia. Il cetriolo è ricco di acqua (oltre il 96%) e contiene mucillagini e steroli vegetali (anticancro e anticolesterolo, soprattutto se mangiato con la buccia che contiene queste benefiche sostanze in gran quantità).
Nel cetriolo è inoltre presente una sostanza importantissima per chi vuole dimagrire: l’acido tartarico, che fa sì che una parte dei carboidrati ingeriti nello stesso pasto, e non immediatamente utilizzata, non si trasformi in adipe, ma venga eliminata dall’organismo attraverso le feci. Grazie al loro contenuto di silicio, i cetrioli possono anche contribuire ad alleviare i sintomi della fibromialgia e della sindrome da stanchezza cronica.
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L’autoefficacia aiuta a dimagrire
Ricercatori della Queensland University of Technology in Australia hanno dimostrato che l’autoefficacia percepita* è un fattore che nelle donne influenza in modo determinante la decisione di svolgere attività fisica e mangiare in modo sano.
Le persone con un senso di autoefficacia alto competono di fronte alle avversità, insistono nel loro comportamento con ottimismo anche quando non ottengono risultati immediati. Le persone con un senso di autoefficacia basso evitano i compiti difficili e quando le cose vanno male tendono ad arrendersi.
I ricercatori hanno visto che le persone obese e in sovrappeso tendono ad avere un basso senso di autoefficacia, le loro esperienze di fallimento le hanno portate a ritenere di non essere in grado di cambiare le cose. Allo stesso tempo, questa convinzione, le spinge a non impegnarsi nel cambiamento: sono entrate in un circolo vizioso!
La conoscenza del ruolo degli aspetti psicologici è importante perché l’autoefficacia può essere migliorata attraverso lo sviluppo di abilità (tecniche cognitivo comportamentali di autocontrollo alimentare, allenamento), l’apprendimento da modello e il lavoro in gruppo.
Tratto da: psicologo.torino.it
* una capacità generativa (che ha la funzione di organizzare elementi particolari) il cui scopo è quello di orientare le singole sottoabilità cognitive, sociali, emozionali e comportamentali in maniera efficiente per assolvere a scopi specifici. – Wikipedia
Ridurre Cereali e Zucchero per Dimagrire e Migliorare la Salute
Per diversi milioni di anni, l’uomo è esistito utilizzando una dieta a base di carne e vegetali. Solo con l’avvento dell’agricoltura circa 10.000 anni fa (una frazione di secondo per l’evoluzione) l’uomo ha iniziato a ingerire grandi quantità di zucchero e di amidi sotto forma di cereali (e patate) attraverso la dieta.
Tuttavia il 99,9% dei nostri geni sono stati informati prima dell’avvento dell’agricoltura: in termini biologici, i nostri corpi sono ancora “tarati” da “cacciatori-raccoglitori”. Il cambiamento umano verso l’agricoltura ha indubbiamente prodotto notevoli vantaggi (la civilizzazione moderna dipende da questo) per l’uomo, tuttavia il passaggio da una dieta carneo-vegetale ad una ricca in cereali ha prodotto un accorciamento della vita e della statura, un aumento della mortalità infantile e delle malattie infettive nonché gravi carenze nutrizionali.
L’uomo non ha sviluppato in contemporanea meccanismi per incorporare la grande quantità di carboidrati da amidi e cibi ricchi in zuccheri. Ancora oggi più che mai, stiamo mangiando troppo pane, pasta, cereali, mais, riso, patate con gravi conseguenze per la nostra salute. Per di più la maggioranza di questi carboidrati sono elaborati industrialmente.
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Pensare tanto aumenta la fame e fa mangiare di più
Angelo Tremblay, ricercatore canadese che si occupa di obesità si è accorto per caso che quando impegnava la sua mente in intensi lavori intellettuali si sentiva più affamato.
Tremblay ha ideato allora un esperimento in laboratorio per testare la sua ipotesi. Il risultato è stato coerente con le sue aspettative: ha infatti scoperto che un’intensa attività cerebrale ci spinge a mangiare 200 calorie in più per pasto rispetto a una condizione nella quale la nostra mente si è rilassata.
Questo effetto è importante se consideriamo lo stile di vita di chi ha un lavoro intellettuale e sedentario. Queste persone bruceranno infatti poche calorie ma si sentiranno ugualmente affamate.
Secondo l’autore dello studio un’intensa attività cerebrale fa variare spesso i livelli di zucchero nel sangue che influiscono sulla percezione della fame. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Psychosomatic Medicine.
Tratto da: psicologo.torino.it
Fate il pieno di potassio con il melograno
È il frutto simbolo della fortuna e della prosperità nella tradizione popolare, dai colori vivaci e dall’aspetto inconfondibile. Si tratta del melograno, un frutto conosciuto fin dai tempi di Ippocrate per le sue notevoli proprietà medicamentose, poi confermate dalla medicina ufficiale. È ricco di antiossidanti e fitoestrogeni, svolge un’azione efficace contro il tumore e protegge il cuore. Secondo alcuni, inoltre, aiuta a dimagrire. Ma è tutto vero? Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Stefania Setti, medico nutrizionista dell’ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo.
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La zucca: potente alleato contro il diabete
La zucca contrasta diabete e sovrappeso e aiuta a prevenire i disturbi dell’apparato urinario
Le quattro categorie di zucche
La zucca è originaria dell’America Centrale (Messico), appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee ed è molto varia per forma, fusto, colore e dimensioni del frutto e del seme. In botanica, le zucche si dividono in quattro categorie: Cucurbita maxima, Cucurbita moscata, Cucurbita pepo, Cucurbita melanosperma, o più semplicemente zucche da inverno e zucche da zucchini. La zucca da inverno è ricca di proprietà benefiche ed è utile per controllare la glicemia nel sangue e il sovrappeso.
Le proprietà antidiabetiche della zucca
La zucca è un ortaggio povero di zuccheri e ricco di vitamine e minerali. Possiede proprietà antidiabetiche e antipertensive, come rileva uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori dell’Università del Massachusetts e pubblicato sul “Journal of Medicinal Food”. I ricercatori hanno osservato che tra i nativi americani il diabete di tipo 2, l’ipertensione e l’obesità mostrano un’alta incidenza, ed è opinione comune che ciò sia dovuto al brusco cambiamento di dieta avvenuto in queste popolazioni.











