Articoli marcati con tag ‘ingrassare’
Ridurre Cereali e Zucchero per Dimagrire e Migliorare la Salute
Per diversi milioni di anni, l’uomo è esistito utilizzando una dieta a base di carne e vegetali. Solo con l’avvento dell’agricoltura circa 10.000 anni fa (una frazione di secondo per l’evoluzione) l’uomo ha iniziato a ingerire grandi quantità di zucchero e di amidi sotto forma di cereali (e patate) attraverso la dieta.
Tuttavia il 99,9% dei nostri geni sono stati informati prima dell’avvento dell’agricoltura: in termini biologici, i nostri corpi sono ancora “tarati” da “cacciatori-raccoglitori”. Il cambiamento umano verso l’agricoltura ha indubbiamente prodotto notevoli vantaggi (la civilizzazione moderna dipende da questo) per l’uomo, tuttavia il passaggio da una dieta carneo-vegetale ad una ricca in cereali ha prodotto un accorciamento della vita e della statura, un aumento della mortalità infantile e delle malattie infettive nonché gravi carenze nutrizionali.
L’uomo non ha sviluppato in contemporanea meccanismi per incorporare la grande quantità di carboidrati da amidi e cibi ricchi in zuccheri. Ancora oggi più che mai, stiamo mangiando troppo pane, pasta, cereali, mais, riso, patate con gravi conseguenze per la nostra salute. Per di più la maggioranza di questi carboidrati sono elaborati industrialmente.
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Pensare tanto aumenta la fame e fa mangiare di più
Angelo Tremblay, ricercatore canadese che si occupa di obesità si è accorto per caso che quando impegnava la sua mente in intensi lavori intellettuali si sentiva più affamato.
Tremblay ha ideato allora un esperimento in laboratorio per testare la sua ipotesi. Il risultato è stato coerente con le sue aspettative: ha infatti scoperto che un’intensa attività cerebrale ci spinge a mangiare 200 calorie in più per pasto rispetto a una condizione nella quale la nostra mente si è rilassata.
Questo effetto è importante se consideriamo lo stile di vita di chi ha un lavoro intellettuale e sedentario. Queste persone bruceranno infatti poche calorie ma si sentiranno ugualmente affamate.
Secondo l’autore dello studio un’intensa attività cerebrale fa variare spesso i livelli di zucchero nel sangue che influiscono sulla percezione della fame. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Psychosomatic Medicine.
Tratto da: psicologo.torino.it
Frutta nelle scuole in Veneto: la sana alimentazione per i bambini
(IAMM) “Abbiamo il non invidiabile primato di essere la popolazione più obesa d’Europa, e questo mentre l’Unesco riconosce il valore della Dieta Mediterranea”. Lo ha affermato Franco Manzato, assessore regionale all’agricoltura, nel corso della presentazione del programma ‘Frutta nelle scuole nel Veneto’.
Il programma fa parte di un’iniziativa sostenuta dall’Unione Europea e dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, per insegnare ai bambini delle scuole primarie le regole della sana alimentazione che comincia proprio da un consumo adeguato di frutta e verdura.
Nei 242 istituti scolastici coivolti nel programma verrà distribuita frutta e verdura fresche da dicembre a giugno 2011. Nel mondo moderno
“cresce il problema del sovrappeso anche nelle giovanissime generazioni, bombardate da messaggi che hanno a cuore interessi economici legittimi ma non la salute e il benessere della comunità”.
Per questo è importante che le regole della sana alimentazione diventino patrimonio di tutti, sin da piccoli.
Fonte: italia-news.it
Obesità infantile, sotto accusa la pubblicità per ragazzi
Negli ultimi trent’anni l’obesità nei bambini è aumentata in modo preoccupante. Oggi sotto accusa è la tv, perché durante le trasmissioni per ragazzi la pubblicità privilegia cibi non salutari. È l’allarme lanciato da Alt, Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari, Onlus.
“Negli ultimi trent’anni – spiega la dott.ssa Lidia Rota Vender, presidente di ALT Onlus – abbiamo assistito a un incredibile e preoccupante aumento dell’obesità nei bambini. L’obesità infantile non è una questione estetica, ma un grave problema di salute per il presente e per il futuro dei nostri figli. L’obesità si accompagna a un’elevata probabilità che i bambini diventino anche diabetici e, di conseguenza, aumenta anche il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari gravi, come l’infarto e le malattie da trombosi arteriosa”.
Fra le diverse strade che la ricerca scientifica sta percorrendo per comprendere le cause di questa epidemia c’è anche lo studio dei meccanismi dell’appetito. E’ certo che il consumo di cibi eccessivamente calorici e la complessiva riduzione dell’attività fisica dei bambini hanno grande responsabilità sull’aumento di peso e sulle sue conseguenze.
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