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Combattere stitichezza e gonfiore in modo naturale: lo psillio
Per combattere la stitichezza in modo naturale, evitando di fare ricorso a farmaci e preparati chimici, la soluzione è lo PSILLIO, il rimedio naturale contro la stipsi dalle molteplici proprietà benefiche, facilmente reperibile in erboristeria.
Per combattere la stitichezza ed il gonfiore addominale è suggeribile arricchire l’alimentazione con integratori naturali che abbiamo la capacità di aumentare la massa di fibra e facilitare l’evacuazione rendendo le feci più morbide. A questo scopo lo PSILLIO è un rimedio naturale erboristico molto indicato e particolarmente efficace per contrastare la stipsi, anche quella cronica.
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Le fibre alimentari per regolare stomaco e intestino
La fibra alimentare di per sé non ha valore nutritivo o energetico ma è ugualmente molto importante per la regolazione di diverse funzioni fisiologiche nell’organismo. Essa è costituita per la maggior parte da carboidrati complessi, non direttamente utilizzabili dall’organismo umano.
Alcuni di questi composti (cellulosa, emicellulosa e lignina) sono insolubili in acqua e agiscono prevalentemente sul funzionamento del tratto gastrointestinale, ritardando lo svuotamento gastrico e facilitando nell’intestino il transito del bolo alimentare e l’evacuazione delle feci.
Invece altri composti (pectine, gomme e mucillagini) sono solubili in acqua – nella quale formano dei gel resistenti – e regolano l’assorbimento di alcuni nutrienti (ad esempio zuccheri e grassi) riducendolo e rallentandolo, contribuendo così al controllo del livello di glucosio e di colesterolo nel sangue.
La fibra insolubile è contenuta soprattutto nei cereali integrali, nelle verdure e negli ortaggi, mentre quella solubile è presente soprattutto nei legumi e nella frutta, anche se alcuni prodotti vegetali contengono entrambi i tipi di fibra. Legumi, cereali integrali, ortaggi e frutta rappresentano quindi tutti un’ottima fonte di fibra alimentare. In particolare:
Cavolo… quanto ti fa bene!
Il cavolo e le sue virtù curative
Il cavolo è prima di tutto un alimento prezioso per i suoi principi nutritivi: infatti il cavolo contiene buone quantità di vitamina C antiossidante e necessaria per produrre il collagene (una proteina base di tutti i tessuti dall’azione tonificante e antirughe), potassio diuretico, ferro anti-anemico e calcio anti-osteoporosi. Contiene inoltre sostanze con proprietà anticancro, in particolare il sulforafano, una sostanza tra le più efficaci nella lotta contro l’eccesso di radicali liberi, vere e proprie tossine che ci fanno ammalare e invecchiare precocemente.
Alcuni esperimenti clinici hanno dimostrato l’efficacia del cavolo anche nel trattamento delle ulcere gastriche. Inoltre, grazie al contenuto di luteina, il cavolo protegge la retina.
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Mela: frutto della salute
Proprietà, valori nutrizionali, indicazioni per la salute dei vari tipi di mele: rossa, verde, gialla, fuji, stark, renetta, annurca
La mela
La mela è un frutto di forma e colore vari. La coltivazione del melo (Pyrus malus o Malus communis), che appartiene alla famiglia delle Rosacee, risale all’età della pietra e le varietà di mele oggi commercializzate sono più di mille. Si trova in commercio durante tutto l’anno.
Le mele rappresentano una fonte dietetica essenziale di polifenoli (circa il 22% dei polifenoli necessari vengono assunti attraverso questi frutti). La quota di polifenoli di una mela va da 110 a 347 mg per 100 g di parte edibile (quella che si mangia) fresca. Nelle mele sono presenti anche discrete quantità di flavonoidi. Si pensi che nel corso di uno studio sono stati estratti oltre 12 kg di flavonoidi da circa un quintale di mele rosse (del tipo Delizia), e dalla sola buccia!
Facendo un’analisi dei composti fitochimici della mela (sempre presenti nelle bucce) si è potuto verificare che in questo frutto è presente un vero patrimonio di sostanze antiossidanti e protettive nei confronti del cancro. I ricercatori hanno quindi attribuito la gran parte delle proprietà benefiche delle mele alle bucce, piuttosto che alla polpa fresca. Ecco perché occorre acquistare mele biologiche e mangiarle con la buccia.









